A Sinigo la progettazione è condivisa/Sinich plant gemeinsam


Ieri sera (martedì 27 marzo) si è svolto a Sinigo il quarto e penultimo incontro per la progettazione condivisa del futuro aspetto di piazza Vittorio Veneto. I/le partecipanti hanno concordato di tornare a riunirsi in tarda estate per raccogliere il maggior consenso intorno a un progetto che verrà realizzato una volta che sarà stata completata la nuova scuola elementare di Sinigo.

I/le partecipanti ai gruppi di lavoro di progettazione si sono ieri sera confrontati con tre diverse soluzioni delineate nel corso delle precedenti assembleee civiche. Insieme ai progettisti incaricati le tre varianti sono state approfonditamente esaminate e discusse mettendone in luce pregi e difetti ed evidenziandone gli effetti sulla vita della comunità di Sinigo. Le tre proposte prevedono rispettivamente zone pedonali di differenti dimensioni e parcheggi di diverse dimensioni e visibilità.

La variante A contempla 6 posti auto sul lato sud, verso la banca, con un percorso carrabile che termina (vicolo cieco) dopo soli 30 metri. Su tale lato il percorso pedonale ha luogo nel porticato dell’edificio. Un’area di circa 2.500 m² diventa esclusivamente pedonale, piana e sicura mentre la superficie dedicata al traffico e al parcheggio delle automobili corrisponde a m² 350. La piazza è quasi completamente pedonale con una pavimentazione che vuole caratterizzare il luogo, individuando le diverse possibili funzioni: zona del sagrato, zona delle attività di ristorazione, percorsi che sottolineano gli assi visivi. Le automobili rimangono in secondo piano e il loro impatto visivo è mitigato dalle alberature.

Nella variante B sono invece previsti 14 posti auto, di cui 12 disposti in asse lungo tutto il lato sud con un percorso carrabile e un ampio percorso pedonale in adiacenza agli edifici di 4,30 metri. Altri due posti auto per diversamente abili autorizzati verrebbero ricavati vicino alla farmacia sul lato nord est. L’area pedonale corrisponde a circa 2.200 m², mentre la superficie dedicata al passaggio e al parcheggio delle automobili corrisponde a circa a 660 metri quadri. La piazza rimane prevalentemente pedonale. Anche la pavimentazione riprende con un disegno simile al concetto sopra esposto. Anche in questo caso le automobili rimangono in secondo piano e il loro impatto visivo è mitigato dalle alberature.

Nella variante C i posti auto diventano 33, disposti centralmente in asse con la chiesa. I percorsi pedonali disposti sui lati, lungo gli edifici raggiungono una larghezza complessiva di circa 12 metri e comprendono anche gli alberi. Rimane un’area pedonale anche davanti alla chiesa. La zona pedonale corrisponde a 2.000 metri, quella carrabile a circa 830 metri. Il disegno della pavimentazione è più omogeneo per consentire diversi utilizzi e attività: parcheggio, manifestazioni, feste ecc… Le automobili risultano al centro dell’attenzione e caratterizzano il luogo da ogni angolo di visuale.

Al termine della riunione le persone intervenute hanno potuto esprimere per iscritto – motivandole – le proprie preferenze. Dall’esito della consultazione si deduce che la variante A è risultata di gran lunga la meno apprezzata (con 23 valutazioni negative), mentre pare possibile raggiungere un compromesso fra i sostenitori delle altre due varianti B e C. Entrambi ques’ultimi progetti hanno ricevuto pressoché lo stesso numero di valutazioni negative (11 per la B e 12 per la C). La variante che prevde il maggior numero di parcheggi ha incontrato grande favore (21 valutazioni positive). La variante B ha raccolto 14 consensi ma è stata anche accettata sostanzialmente da altri 14 partecipanti che hanno dichiarato di poter convivere con le soluzioni prospettate.

“In un processo di partecipazione non si tratta di stabilire quale gruppo di partecipanti rappresenti la maggioranza o la minoranza, bensì di individuare soluzioni delle quali tutti i/le partecipanti siano soddisfatti/e e di realizzare così un progetto nel quale tutti possibilmente si possano identificare”, ha spiegato l’assessora alla mobilità e all’urbanistica Madeleine Rohrer.

“Trovare una via di mezzo fra le bozze B e C sembra possibile, ragione per la quale verso la fine dell’estate torneremo a riunirci assieme alla cittadinanza di Sinigo, che già si è dichiarata disponibile e interessata a proseguire l’iter di partecipazione e a intervenire attivamente”.

Nel frattempo saranno disponibili anche i risultati delle verifiche idrogeologiche sulla falda acquifera. Nelle prossime settimane sono inoltre previsti colloqui fra gli amministratori comunali e il proprietario dell’area situata fra via Damiano Chiesa e via Cesare Battisti e sulla quale dovrebbe sorgere uno dei parcheggi previsti dal Piano urbanistico comunale. Tale area di sosta è a soli cinque minuti di cammino da piazza Vittorio Veneto.

“La partecipazione è un processo di apprendimento condiviso. Gli abitanti di Sinigo, gli amministratori comunali e i tecnici incaricati hanno scelto di dar vita a questo processo e intendono intraprendere altri passi per arrivare a un progetto finale di risistemazione e di utilizzo della piazza centrale dell’abitato”, ha concluso Rohrer.

Gestern (Dienstag, 27. März) hat in Sinich das vierte und vorerst letzte Treffen zur partizipativen Platzgestaltung des Vittorio-Veneto-Platzes stattgefunden. Die Teilnehmenden vereinbarten ein weiteres Treffen im Spätsommer, um einen möglichst breiten Konsens für eine Projektvariante zu finden, das mit Fertigstellung der neuen Schule umgesetzt werden soll.

Die Teilnehmenden des gemeinsamen Planungsprozesses setzten sich beim vierten Treffen mit drei möglichen Varianten auseinander. Die Ideen dafür wurden in den drei vorherigen Bürgerversammlungen gesammelt. Gemeinsam mit den beauftragten Technikern wurden in drei Arbeitsgruppen alle drei Varianten umfassend diskutiert. Für jede mögliche Platzgestaltung wurden die Vor- und Nachteile aufgezeigt. Auch wurden die Auswirkungen der jeweiligen Vorschläge besprochen.
Die drei Varianten unterscheiden sich vor allem in Hinblick auf die Größe der Fußgängerzone, der Anzahl der Parkplätze und ihrer Sichtbarkeit.

Die Variante A sieht die Errichtung von sechs Autostellplätzen auf der Südseite des Platzes (Richtung Bankinstitut) und eines befahrbaren Abschnitts vor, der als Sackgasse nach 30 Metern endet. Auf dieser Seite des Platzes soll der Fußgängerweg unter dem Laubengang des Gebäudes untergebracht werden. Eine insgesamt 2.500 Quadratmeter große Fläche würde den FußgängerInnen vorbehalten werden, während AutofahrerInnen und ihren Fahrzeugen eine Fläche von 350 Quadratmetern zur Verfügung stünde. In dieser Variante ist der Platz fast ausschließlich als Fußgängerzone ausgewiesen und mit einem Bodenbelag versehen, der die verschiedenen Bereiche des Platzes charakterisieren solll: den Kirchhof, die dem Gastgewerbe vorbehaltene Zone und die Fußgängerwege. Die Autos bleiben dabei im Hintergrund und werden von den Bäumen weitgehend abgeschirmt.

Die Variante B sieht hingegen die Errichtung von 14 Autostellplätzen vor. 12 davon sollen längs der Südseite des Platzes eingezeichnet werden, mit einem entsprechenden befahrbaren Straßenabschnitt und einem 4,30 Meter breiten und an die bestehenden Gebäuden angrenzenden Fußgängerweg. Weitere Stellplätze für Menschen mit Behinderung würden in unmittelbarer Nähe der Apotheke auf der Nordseite des Platzes errichtet. Die Fußgängerzone umfasst in dieser Variante 2.200 Quadratmeter, während den motorisierten Fahrzeugen eine Fläche von 660 Quadratmetern gewidmet wäre. Auch in dieser Variante ist der Platz vor allem für die FüßgängerInnen gedacht; die Autos würden hinter den Bäume wenig sichtbar sein.

In der Variante C steigt die Zahl der Autoabstellplätze auf 33: Diese würden den zentralen Bereich des Platzes einnehmen. Die Fußgängerwege würden auf den Seiten des Platzes eine Gesamtbreite von zwölf Metern erreichen (Bäume inbegriffen), wobei auch vor der Kirche ein Fußgängerbereich geplant wäre. Die den FußgängerInnen vorbehaltene Fläche umfasst in diesem Fall 2.000 Quadratmeter, die befahrbare Zone hingegen 830 Quadratmeter. Der Bodenbelag soll so gestaltet werden, dass der Platz als Austragungsort verschiedener Events (Konzerte, Feste) sowie als Parkplatz dienen kann. Die Autos stehen dabei im Mittelpunkt, unabhäbngig aus welchem Winkeln ma den Platz betrachtet.

Am Ende der Bürgerversammlung teilten die TeilnehmerInnen ihre Präferenzen samt Begründungen schriftlich mit. Das Bild, welches sich daraus ergeben hat, zeigt auf, dass Variante A nicht in Frage kommt (23 negative Bewertungen). Zwischen Variante B und C kann es allerdings zu einem Konsens kommen: Beide Projekte haben dieselbe Anzahl an negativen Bewertungen bekommen (Variante B: 11; Variante C:12). Die Variante mit der größten Anzahl an Parkplätzen hat die deutlichste Zustimmung gefunden (21 positive Bewertungen). Variante B vereint 14 positive Bewertungen auf sich, allerdings auch 8 Bewertungen des Typs „damit kann ich leben“.

„Bei einem partizipativen Prozess geht es nicht um Mehrheiten oder Minderheiten, sondern darum Lösungen zu finden, mit denen alle Beteiligten zufrieden sein können und ein Projekt umzusetzen, mit dem sich möglichst alle identifizieren können“, so Madeleine Rohrer, Stadträtin für Mobilität und Urbanistik. „Ein Mittelweg zwischen den Entwürfen B und C scheint möglich, weshalb wir im Spätsommer nochmals zu einem Treffen einladen wollen“. Die TeilnehmerInnen haben sich ebenfalls dafür ausgesprochen, das Verfahren im Spätsommer weiterzuführen und aktiv mitzuarbeiten.

Bis dahin werden auch erste Zwischenergebnisse der hydrogeologischen Untersuchung zum Grundwasserspiegel vorliegen. In den nächsten Wochen finden außerdem Gespräche zwischen der Gemeinde und dem Eigentümer der Flächen zwischen Chiesa- und Battististraße statt, um dort einen der im Bauleitplan vorgesehenen Parkplätze realisieren zu können. Der mögliche neue Parkplatz liegt nur eine Gehminute vom Vittorio-Veneto-Platz entfernt.

„Partizipation ist ein gemeinsamer Lernprozess. Die teilnehmenden SinicherInnen, die Gemeindeverwaltung und die beauftragten Techniker haben sich darauf eingelassen und wollen weitere Schritte hin zu einem neuem Platz und seiner Nutzung beschreiten“, so Rohrer.

Dal sito del Comune di Merano al seguente link.