Alcune considerazioni sul Piano di Recupero zona Borgo

Il piano di recupero affidato dal Comune di Merano all’architetto Giorgio Marchi nel 2014 ha l’obiettivo di riqualificare il Borgo. Si metterà mano sia all’assetto urbanistico che al sistema di smaltimento delle acque bianche, opera fondamentale per ridurre il livello della falda attualmente in progressivo innalzamento a causa di un’urbanizzazione per certi versi indiscriminata che ha portato, nel tempo, alla chiusura della rete di canali di scolo che provvedevano al drenaggio delle acque. Il progetto va logicamente inteso nella sua globalità. Ad uno sguardo più attento si può capire come l’intervento di risistemazione possa essere suddiviso, concettualmente, in almeno due fasi. La prima servirà a regolarizzare le posizioni catastali. Sarebbe opportuno trovare una soluzione condivisa tra Pubblica amministrazione ed interessati almeno in termini di tempistica di attuazione del piano. La seconda rivedrà l’assetto urbanistico della Piazza e delle zone limitrofe con la volontà di renderle più appetibili per tutti. E qui sarebbe opportuno che anche il Comitato di Quartiere avesse un ruolo attivo nella definizione del progetto avvalorato dalle reali esigenze del Quartiere. Deve essere chiaro all’Amministrazione, che senza l’attuazione della prima fase, non si potrà intervenire sulla Piazza, almeno non secondo quanto presentato: non si possono infatti togliere posti macchina senza averne prima realizzati degli altri. Tutte le persone interessate hanno la possibilità di presentare per iscritto le proprie osservazioni in merito al piano visionabile sul sito della Rete Civica dell’Alto Adige al seguente link  entro il 30 aprile 2017. Sono da consegnare per iscritto all’Ufficio protocollo del Comune di Merano ed indirizzate alla cortese attenzione del dottor Nicola De Bertoldi. A tal riguardo il Comitato di Quartiere ritiene doveroso puntualizzare alcuni aspetti fondamentali per l’attuazione del piano di recupero.
Pur comprendendo la necessità del ripristino del sistema di smaltimento delle acque bianche con la conseguente risistemazione del manto stradale della Piazza è opportuno determinare il cronoprogramma dell’iter progettuale definendone le priorità e soprattutto le consequenzialità degli interventi per rendere efficace il piano di recupero. Affinché sia possibile restituire ai residenti una piazza pedonale si ritiene obbligata la concomitante decentralizzazione della concentrazione dei parcheggi nelle due aree limitrofe la piazza definite dal PUC, cioè il sistema viabilistico proposto dal piano di recupero risulterebbe conforme alle esigenze del Quartiere solamente realizzando le due aree a parcheggio libero a sud e a nord del Borgo.
Nella planimetria di progetto presentata si segnala inoltre, in adiacenza alla futura zona di posteggio a nord della Piazza, un’area ecologica: essendo la collocazione di un nuovo press container in zona Borgo un argomento molto sentito ci auspichiamo che le tavole di progetto non fossero state aggiornate con gli ultimi sviluppi in merito, in quanto un’isola ecologica con compattatore a ridosso di un parcheggio dissentirebbe con le norme tecniche proposte da ASM in quanto favorirebbe lo scarico abusivo.
È doveroso ribadire, anche in questa occasione, come il Comitato di Quartiere operi nell’esclusivo interesse del Quartiere stesso, sostenendo tutte quelle iniziative atte a rendere Sinigo migliore, con l’intento di riabilitare il concetto di periferia, qui, da sempre e per ovvie ragioni, molto sentito.