Comitati di quartiere e amministrazione: un confronto intenso e costruttivo/Stadtviertel und Stadtverwaltung: intensiver und aufschlussreicher Austausch

Il vicesindaco Andrea Rossi: “Una delle argomentazioni che spesso vengono addotte per trovare ragioni alla poca partecipazione dei cittadini alla vita della loro comunità (la scarsa partecipazione al voto per i diversi comitati di quartiere ne è un esempio) è quella che la loro voce non viene ascoltata e, se viene ascoltata, non viene presa in considerazione, ovvero non incide sulla realtà, alimentando così una progressiva disaffezione. È una riflessione di cui abbiamo tenuto e teniamo conto, a tal punto che attraverso gli uffici del decentramento e quelli più tecnici della mobilità, dell’urbanistica, dei lavori pubblici e delle strade, abbiamo avviato una serie di percorsi in cui la voce dei cittadini e delle cittadine non solo può esprimersi, ma trova il giusto peso nelle decisioni finali”. 

“Si tratta di processi, spesso diversi nei tempi e nei modi, che cercano di mettere produttivamente insieme le valutazioni e le esperienze dei cittadini, i necessari vincoli tecnici e le volontà politiche. Alcuni esempi, del più recente passato e del presente, piccoli e grandi che hanno toccato e toccheranno aree diverse della città possono ben rappresentare la direzione entro cui si sta muovendo questa amministrazione:

  • attraverso un minireferendum nel quartiere Marlengo si è giunti già all’inizio del 2016 a determinare, compatibilmente con le indicazioni della polizia urbana, l’utilizzo di alcuni spazi parcheggio;
  • al rione Santa Maria Assunta ci si è mossi per cercare di recuperare insieme lo storico esercizio commerciale chiuso e poi fortunatamente riaperto da privati. Da quella esperienza di contatto tra anime diverse del rione, si è ripartiti per un progetto che comitato di quartiere, centro giovani Strike Up e scuola materna dovrebbero presentare prossimamente all’amministrazione;
  • a Maia Bassa l’esperimento di senso unico di via Peter Mayr è stato condiviso, in fase di valutazione, anche dagli abitanti della strada;
  • la progettazione della futura piazza di Quarazze vedrà la partecipazione attiva dei residenti: grazie al loro apporto di idee e di suggerimenti i progettisti elaboreranno la loro proposta;
  • lo stesso si farà per il recupero di Corso Libertà: la necessità di alcuni lavori consentirà di avviare un percorso guidato di ascolto e di accoglimento delle volontà dei cittadini residenti;
  • un percorso che si sta sperimentando a Sinigo. Dopo la presentazione dei problemi legati al recupero della piazza Vittorio Veneto (e la conseguente disponibilità degli uffici ad andare incontro, senza ledere principi di legge, agli abitanti), si sta procedendo ora a un processo di condivisione e di costruzione concordata del futuro nuovo volto della piazza.
  • iter simile, grazie al comitato che si è fatto portavoce delle diverse esigenze, anche per la collocazione a Sinigo di un presscontainer da parte di ASM;
  • il recupero di via Leopardi e le riflessioni sulla viabilità circostante sono state affrontate insieme ai componenti del comitato di via Wolkenstein: ciò ha consentito di raggiungere, nel progetto finale, una buona dose di compromesso tra esigenze diverse;
  • il rilancio di alcuni percorsi pedibus ha interessato, nella preparazione e nella proposta, i quartieri di Maia Alta, Maia Bassa e Wolkenstein;
  • a Maia Alta è stato presentato ai cittadini il piano di recupero di un’area centrale del quartiere: a loro è stato dato spazio e tempo per osservazioni, note e suggerimenti di cui tenere conto. allo stesso tempo la partecipazione al progetto Europeo Metamorphosis prevede esattamente la partecipazione attiva dei diversi quartieri nell’immaginare azioni e manifestazioni legate al tema della viabilità e della sostenibilità;
  • insieme alla cooperativa Hands è in fase di avvio un progetto che vuole coinvolgere i quartieri sul tema difficile e a volte drammatico tema della dipendenza da gioco d’azzardo.

“L’approdo finale di questo lungo e ricco processo, che avrà altre tappe per altri progetti, è quello dell’istituzione – nel bilancio comunale – di un budget importante per opere pubbliche, la cui destinazione finale verrà decretata dalle riflessioni e dalle valutazioni che i diversi comitati di quartiere verranno invitati a fare. Dalle loro decisioni nasceranno gli investimenti che verranno poi confrontati con le valutazioni e i rilevi tecnici, utili questi ultimi per portare a compimento le intenzioni dei cittadini”, ha concluso Rossi.

Vizebürgermeister Andrea Rossi: “Die geringe Beteiligung der BürgerInnen an der Mitgestaltung des Gemeinschaftslebens (und das mangelnde Interesse an der Wahl der veschiedenen Stadtviertelkomitees ist ein Beispiel davon) wird immer wieder auf die angeblich begrenzten Auswirkungen ihres Engagement auf die Realität zurückgeführt. Relativ viele Menschen sind nämlich der Auffassung, dass ihre Stimme bei den PolitikerInnen zwar Gehör findet, ihre Vorschläge dann aber weder umgesetzt noch entsprechend berücksichtigt werden, was wiederum die Verdrossenheit der Bevölkerung schürt. Es handelt sich dabei um eine verbreitete Meinung, die wir von Anfang dieser Legislaturperiode an sehr ernst genommen haben: In Zusammenarbeit mit dem Amt für die Beziehungen zu den Stadtvierteln, mit dem Mobilitätsamt sowie mit den Ämtern für Urbanistik, öffentliche Arbeiten und Straßen hat diese Stadtregierung eine ganze Reihe von Möglichkeiten geschaffen, bei denen die BürgerInnen sehr wohl ihren Standpunkt äußern und auch Einfluss auf die endgültigen Entscheidungen nehmen können”. 

Bei jedem bisher initiierten Beteiligungsprozess haben wir stets versucht, die Ansichten und die Erfahrungen der BürgerInnen, die verwaltungstechnischen Vorschriften und die politischen Zielsetzungen unter einen Hut zu bringen. Beispiele dafür gibt es genug, und sie zeigen alle, in welche Richtung sich die Stadtregierung bewegen will:

  • Bereits 2016 wurde durch eine kleine Umfrage im Stadtviertel Marling und im Einklang mit den Anweisungen der Stadtpolizei die Nutzung mancher Parkplätze festgelegt.
  • im Stadtviertel Maria Himmelfahrt hat man gemeinsam versucht, einen historischen Betrieb zu retten, der dann glücklicherweise dank einer privaten Initiative zu neuem Leben erwacht ist. Aus dieser Zusammenarbeit ist dann ein neues Projekt entstanden, welches der Viertelrat, das Jugendzentrum Strike Up und die Kindertgartenleitung demnächst der Stadtverwaltung vorstellen werden.
  • In Untermais wurde zusammen mit den AnrainerInnen die Möglichkeit überprüft, in der Peter-Mayr-Straße versuchsweise die Einbahnregelung einzuführen.
  • in Gratsch werden sich die BürgerInnen an der Neugestaltung des Dorfplatzes beteiligen. Ihre Ideen und ihre Vorschläge werden den beauftragten TechnikerInnen als Grundlage für die Ausarbeitung des entsprechenden Projektes dienen.
  • Dasselbe wird auch für die Wiederaufwertung der oberen Freiheitsstraße geschehen. Die dort anstehenden Arbeiten werden zum Anlass genommen, um die Wünsche der AnrainerInnen anzuhören und ihre Vorschläge zu verwirklichen.
  • Ein solcher Partizipationsprozess ist zur Zeit im Sinich im Gange. Nach der Genehmigung des Wiedergewinnungsplans für das historische Zentrum (ein Meilenstein im gemeinsam mit der Bevölkerung durchgeführten Prozess zur Aufwertung des Stadtviertels), hat bereits ein breit angelegtes, mehrstufiges Beteiligungsverfahren zur Umgestaltung des Vittorio-Veneto-Platzes begonnen.
  • Ein weiteres Beteiligungsverfahren wurde auf Initiative des Sinicher Stadtviertelkomitees auch zur Festlegung des Standortes für die Einrichtung eines Presscontainers in die Wege geleitet.
  • Die Stadtverwaltung hat sich mit den VertreterInnen des zuständigen Stadtviertelkomitees mit dem Thema der Neugestaltung der Leopardistraße und der damit zusammenhängenden Verkehrsführung auseinandergesetzt. Duch diese enge Kooperation ist es gelungen, einen guten Kompromiss zwischen verschiedenen Bedürfnissen zu finden.
  • An der Vorbereitung der Aktion “Bus auf Füßen” haben sich die Stadtviertel Obermais, Untermais und Wolkenstein beteiligt.
  • Im Oktober wurde in Obermais das Projekt zur Wiedergewinnung eines zentralen Bereiches dieses Stadtviertels vorgestellt und alle Interessierte hatten genügend Zeit, um ihre Bemerkungen schriftlich bei der Gemeinde zu hinterlegen. Erst nachdem die Stadtverwaltung diese bearbeitet hat, kann der Wiedergewinnungsplan endgültig genehmigt werden.
  • Kindergerechte Stadtviertel sind das erklärte Ziel des EU-Projekts Metamorphosis, an dem sich die Stadt Meran mit der fachlichen Unterstützung des Ökoinstituts beteiligt. Die Stadtviertelräte sind dabei aufgerufen, eigene Vorschläge zu erarbeiten, um Raum für die Kinder im Stadtverkehr zurückzugewinnen und die Straßen menschengerechter zu gestalten.
  • in Zusammenarbeit mit der Genossenschaft Hands und unter Einbeziehung der Stadtviertelkomitees soll die Bevölkerung für das Thema Spielsucht sensibilisiert werden.”

“Am Ende dieses langen und bereichernden Partizipationsprozesses, der weitere Etappen für andere Projekte umfasst, wird im Haushalt ein beträchtliches Budget für öffentliche Bauvorhaben vorgesehen, wobei die Stadtviertelkomitees dazu aufgefordert werden, die genaue Zweckbestimmung dieser finanziellen Mittel festzulegen. Die ViertelrätInnen werden entscheiden – unter Berücksichtigung der technischen Bemerkungen – wie die Gelder investiert werden sollen”, so Rossi.

 

 

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