Fermata del treno a Sinigo, la risposta dell’Ass. Alfreider

Con l’insediamento della nuova Giunta provinciale abbiamo colto l’occasione per informare l’Assessore Daniel Alfreider della nostra proposta per la realizzazione di una fermata del treno a Sinigo. Questi i passaggi più significativi della sua gentile risposta:

“Ringrazio il Comitato di Quartiere di Sinigo per avermi voluto coinvolgere nell’importante tematica della mobilità del territorio del comune di Merano, ed in particolare dell’abitato di Sinigo, e per la proposta di realizzazione di una nuova fermata ferroviaria a servizio degli abitanti, non solo di Sinigo, ma anche delle aree limitrofe, dimostrando un profondo impegno nel voler dare un contributo alla mobilità della ns. Provincia.

L’inserimento di una nuova fermata lungo la linea Bolzano-Merano a servizio del quartiere di Sinigo è sicuramente ben vista da parte dell’Amministrazione provinciale tanto è vero che già nell’anno 2010 i ns. uffici hanno elaborato, insieme al gestore dell’infrastruttura ferroviaria RFI SpA, uno studio per riattivare la fermata di Sinigo, individuando alcune possibili soluzioni.

Tuttavia l’infrastruttura ed il modello di esercizio attuale non consentono di inserire nell’orario un’ulteriore fermata lungo la linea, in quanto si tratta di un tracciato a semplice binario con cadenzamento dei treni frequente.

Nell’ambito del futuro ammodernamento della linea previsto con il progetto di raddoppio e parziale rettifica del tracciato, ed a seguito dell’elaborazione del nuovo modello di esercizio che troverà applicazione a conclusione di tali lavori di ammodernamento, potrà sicuramente essere presa nuovamente in considerazione la possibilità di realizzare una fermata in corrispondenza del quartiere di Sinigo, individuando la posizione più consona in termini trasportistici e di utenza servita.

Tale scenario è stato anche contemplato già nel masterplan elaborato dal comune di Merano.

La costruzione di una nuova fermata è bene che venga tuttavia inserita in un contesto trasportistico più ampio, che valuti la possibilità di realizzare delle interconnessioni con altri mezzi di trasporto, di posizionare l’infrastruttura in prossimità di punti strategici sul territorio (abitazioni, uffici, attività turistica e lavorativa) e di raccogliere il maggior numero possibile di utenti.

Per tale motivo sarebbe utile, come in parte già contemplato nella Vs. proposta, conoscere come primo passo quale sia il potenziale di passeggeri (abitanti, pendolari, turisti diretti verso attrazioni come i giardini Trauttmansdorff, …) che giornalmente potrebbero utilizzare la fermata.”