Gli abitanti di Sinigo progettano insieme: il 16 gennaio il prossimo incontro/Sinich plant gemeinsam: nächstes Treffen am 16. Januar

Una sessantina di cittadine e cittadini di Sinigo hanno preso parte a metà dicembre alla prima delle quattro assemblee pubbliche programmate per avviare una progettazione condivisa della nuovo piazza Vittorio Veneto. Il prossimo incontro è previsto per martedì 16 gennaio 2018. Nell’occasione saranno gli abitanti di Sinigo a dare forma ed espressione concreta – con carta e matite – alle proprie idee.
Al primo incontro informativo svoltosi nella sala parrocchiale sono intervenuti, per l’amministrazione comunale, il sindaco Paul Rösch e l’assessora Madeleine Rohrer, il capo ripartizione dell’ufficio tecnico Wolfram Pardatscher, Stefan Götsch dell’ufficio strade e infrastrutture e Nicola De Bertoldi dell’Ufficio urbanistica.
Oltre sessanta persone hanno risposto al nostro invito e desidero ringraziare ciascuna di loro per la disponibilità a farsi parte attiva in questo processo di condivisione”, ha detto il sindaco. “Le moderatrici dell’agenzia blufink hanno accompagnato cittadini, politici e amministratori in questa prima serata presentando il team di tecnici che supporteranno la progettazione e illustrando cronoprogramma prestabilito.
L’architetto Luigi Scolari, membro della Commissione edilizia del Comune di Merano quale esperto designato dalla Provincia nonché del gruppo di iniziativa bolzanino Stadtlabor lab:bz, ha fornito alcuni cenni storici su piazza Vittorio Veneto e illustrato diversi metodi di partecipazione. “Lo spazio pubblico – così com’è la piazza di Sinigo – è lo specchio delle società che lo ha creato e utilizzato”, ha ribadito Scolari.
Il secondo incontro avrà luogo martedì 16 gennaio 2018, dalle ore 19 alle ore 22, sempre nella sala parrocchiale di Sinigo. L’evento è aperto a tutti coloro che, abitanti o semplici fruitori della piazza, hanno interesse a partecipare alla pianificazione della stessa. Durante questo secondo incontro cittadine e cittadini, suddivisi in piccoli gruppi, avranno l’opportunità di formulare le proprie aspettative in merito al progetto, che si limita – è opportuno sottolinearlo – alla piazza. Tutte/i le/i partecipanti dovranno rispettare una serie di condizioni prestabilite: l’utilizzo della piazza dovrà essere prevalentemente pubblico e sulla stessa dovranno potersi muovere liberamente e soffermarsi le persone. L’accesso dei veicoli agli edifici privati e ai relativi posti auto non potrà avvenire attraverso la piazza ma alle spalle degli edifici medesimi. Sulla piazza non sarà possibile realizzare costruzioni che necessitano di cubatura, perché in tal caso verrebbero lesi i diritti dei confinanti. È invece ipotizzabile il posizionamento di un chiosco mobile. La piazza dovrà essere opportunamente illuminata. Il piano del paesaggio tutela le piante che sorgono sulla piazza e quindi, per la loro eventuale sostituzione, occorre una specifica autorizzazione. In ogni caso andrà mantenuto l’attuale numero di alberi. Il progetto non può essere in contrasto con leggi vigenti, normative in materia di barriere architettoniche o con il Codice della strada. Se dovesse rendersi necessaria una modifica del Piano di recupero, bisognerà ottenere il nulla osta da parte della Sovrintendenza alle Belle Arti.
I progettisti incaricati avranno poi tempo fino al 20 febbraio per tradurre in una serie di bozze i desideri e le proposte della cittadinanza. Tali bozze verranno presentate e discusse pubblicamente entro la fine di febbraio.
“Pianificare insieme significa anche mostrarsi disponibili ai compromessi, perché non tutte le idee potranno essere tradotte in realtà. In questo progetto – questo è il nostro auspicio – dovranno sentirsi rappresentati possibilmente tutti gli abitanti di Sinigo”, ha aggiunto l’assessora Rohrer.
I risultati di questo processo di partecipazione verranno presentati nella primavera del 2018. L’obiettivo è quello di creare i presupposti affinché questo progetto preliminare possa essere realizzato non appena completata la nuova scuola.

Rund 60 Bürgerinnen und Bürger nahmen Mitte Dezember 2017 an der ersten von vier Veranstaltungen teil, mit dem Ziel, dem Vittorio-Veneto-Platz gemeinsam ein neues Gesicht und eine neue Nutzung zu geben. Das nächste Treffen findet am 16. Januar 2018 statt. Dann werden die BewohnerInnen selbst Papier und Stifte in die Hand nehmen.
Bürgermeister Paul Rösch und Stadträtin Madeleine Rohrer – begleitet von Wolfram Pardatscher, dem Abteilungsleiter des Bauamtes und der technische Dienste, Stefan Götsch (Straßen und Infrastrukturen) und Nicola De Bertoldi (Urbanistik) – hatten in den Pfarrsaal zur Auftaktveranstaltung der gemeinsamen Planung des Vittorio-Veneto-Platzes geladen. „Der Einladung sind rund 60 BürgerInnen gefolgt und ich danke jedem Einzelnen, dass sie bzw. er sich auf diesen Prozess eingelassen hat“, so Rösch. Die Prozessbegleiterinnen von blufink führten BürgerInnen, Politik und Verwaltung durch dieses erste Treffen. Sie stellten unter anderem das Team vor, das diese gemeinsame Planung mitträgt, sowie den Zeitplan.
Luigi Scolari, Sachverständiger des Landes in der Meraner Baukommission und Mitglied der Bozner Bürgerinitiative „Stadtlabor lab:bz“, ging als Einstimmung auf die Geschichte des Vittorio-Veneto-Platzes ein und stellte verschiedenen Methoden der Beteiligung vor. „Der öffentliche Raum, wie es der Platz in Sinich ist, ist Spiegel der Gesellschaft, die ihn geschaffen hat und benutzt“, so Scolari.
Das zweite Treffen findet am 16. Januar 2018 von 19 bis 22 Uhr im Pfarrsaal statt. Die Veranstaltung steht allen offen, die ein Interesse am Platz haben. Jede und jeder vertritt in diesem Planungsprozess nur sich selbst als BewohnerIn oder Nutzer des Platzes. Bei diesem zweiten Treffen werden die BürgerInnen ihre Erwartungen an die Nutzung des Platzes und ihre Bedürfnisse formulieren. Es wird dazu in verschiedenen Kleingruppen gearbeitet. Die gemeinsame Planung ist auf einen bestimmten Bereich von Sinich, den Vittorio-Veneto-Platz, beschränkt und alle Teilnehmenden müssen einige Rahmenbedingungen berücksichtigen: Der Platz muss vorwiegend öffentlich genutzt werden und in diesem Raum müssen sich Personen aufhalten können. Die Zufahrt der AnrainerInnen zu ihren privaten Gebäuden und ihren Stellplätzen erfolgt über die Rückseite der Gebäude, d.h. nicht über den Platz. Es sind keine Konstruktionen auf dem Platz möglich, für die es Kubatur braucht, da ansonsten die Rechte der AnrainerInnen beschnitten werden. Ein mobiler, d.h. innerhalb kurzer Zeit verstellbarer Kiosk, ist auf dem Platz denkbar. Der Platz muss ausreichend beleuchtet sein. Der Landschaftsplan schützt die Bäume im Platz, d.h. für ihren Ersatz braucht es eine Landschaftsschutzermächtigung. Auf jeden Fall braucht es dieselbe Anzahl an Bäumen als Ordnungselemente. Das Projekt darf nicht geltenden Gesetzen oder Normen, z. B. Barrierefreiheit oder Straßenkodex, widersprechen. Muss der Wiedergewinnungsplan geändert werden, bedarf es einem positiven Gutachten des Denkmalsamts.
Die beauftragten PlanerInnen haben dann zwischen 16. Januar und 20. Februar Zeit die formulierten Bedürfnisse zu „übersetzen“ und erste Entwürfe daraus zu erstellen. Diese werden dann im Februar gemeinsam unter allen Teilnehmenden diskutiert und besprochen.
„Gemeinsam Planen heißt auch, dass es Bereitschaft zu Kompromissen braucht, denn nicht jede Idee kann auch berücksichtigt werden. Es soll ein Projekt entstehen, in dem sich möglichst alle wieder finden“, so Rohrer, Stadträtin für Mobilität und Urbanistik. Die Ergebnisse dieses Aushandlungsprozesses zwischen allen teilnehmenden BewohnerInnen von Sinich wird im Frühjahr 2018 vorgestellt. Ziel ist es, die Grundlagen zu schaffen, damit dieses Vorprojekt nach Fertigstellung der neuen Schule umgesetzt werden kann.

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