L’Alto Adige intervista il Presidente del Comitato di Quartiere di Sinigo

Di seguito il testo integrale dell’intervista rilasciata dal Presidente Luca Ciprian al giornalista dell’Alto Adige:

I cittadini dei quartieri partecipano alle vostre attività? Chi, sempre gli stessi, cambiano.

“In questo primo semestre di attività, considerati i temi molto sentiti, abbiamo riscontrato una buona partecipazione. Fin dal nostro insediamento abbiamo messo la comunicazione al centro del mandato. In quest’ottica è stato presentato un rinnovato sito internet – comitatosinigo.it – contenitore di tutte le nostre iniziative ed istituiti degli sportelli tematici molto apprezzati dai residenti.”

Vi sentite con l’amministrazione: spesso, mai o solo se c’è bisogno? Come vi contattate?

“C’è un intenso scambio di informazioni. In generale, non appena si riscontra una problematica rilevante, viene segnalata, mezzo posta elettronica, all’ufficio o all’assessore competente per trovare insieme una soluzione che risponda alle esigenze del Quartiere. Il confronto sugli sviluppi delle tematiche trattate è continuo. A necessità si effettuano sopralluoghi per valutare insieme e sul campo le criticità e definirne le priorità d’intervento. A riguardo diamo anche qualche numero. Dal nostro insediamento ad oggi, gli incontri sono stati ben 13 e le mail scambiate oltre 50.”

E poi, cosa accade, vi ascoltano?

“I tempi della Pubblica Amministrazione spesso non coincidono con le nostre aspettative, ma nonostante ciò, in alcuni casi, gli interventi sono tempestivi, soprattutto se di piccola entità ed effettivamente necessari. A Sinigo qualcosa si sta finalmente muovendo. Il merito è anche del Comitato di Quartiere. Di quanto seminato dal precedente e dalla propositività di quello attuale.”

L’ultima richiesta importante: come ha agito il Comune?

“Potrei citare il sopralluogo effettuato a Sinigo Sud. Da parte dell’Assessore competente l’impegno a ragionare insieme ai colleghi di Giunta ed al Comitato su quanto sia possibile fare nel medio termine. L’importante, a mio avviso, è riuscire a trasmettere le esatte percezioni in termini di urgenza e priorità degli abitanti e degli utenti del Quartiere.”

Come raccogliete le questioni da portare all’Amministrazione comunale?

“I nostri contatti sono disponibili online (sito web e pagina Facebook) e affissi sulle tre bacheche a disposizione: è quindi possibile effettuare direttamente le segnalazioni. Provvediamo poi a verificare e documentare le richieste pervenute, inoltrando un piccolo dossier all’Amministrazione comunale. Nella maggior parte dei casi proponiamo anche alcune soluzioni. Ad esempio, per l’area cani di via Enrico Fermi, ci sono state segnalate alcune criticità, è stato richiesto un intervento, con documentazione fotografica allegata, agli uffici competenti, è stato effettuato un sopralluogo alla presenza del Comitato ed in due settimane sono state apportate le migliorie richieste. Un perfetto esempio di collaborazione tra residenti, Comitato e PA.

Purtroppo non è sempre così semplice, ma nonostante ciò ci si impegna quotidianamente con molta concretezza ed un unico filo conduttore: rappresentare al meglio il nostro Quartiere.”

Questioni, problemi del quartiere, quali sono?

“Ce n’è per tutti i gusti!

Problemi cronici come il traffico, lo smaltimento illegale dei rifiuti, la richiesta di maggiore sicurezza, la situazione di degrado e abbandono di Sinigo Sud e la necessità, in generale, di una maggiore manutenzione. Temi caldi d’attualità come il futuro della Solland Silicon, molto sentito all’interno del Quartiere, il piano di recupero del Borgo e la collocazione del press container. Ed infine le proposte del Comitato che vogliono preservare le testimonianze storiche di Sinigo con una progettualità rivolta al futuro: la fermata del treno e la rifunzionalizzazione della scuola elementare Giovanni XXIII in casa di riposo e poliambulatori, per citarne alcune.”

Solo il 10% vota, vi sentite delegittimati dalla bassa affluenza, oppure no? Vi conoscono nel quartiere?

“La disaffezione al voto è un dato oggettivo che si riscontra in tutti gli ambiti da molti anni ormai. Anche i Comitati di Quartiere immancabilmente ne risentono.

Dalle urne è uscito un Comitato ampiamente rinnovato, di sinighesi alla seconda e terza generazione. A noi il compito di coinvolgere sempre più i residenti nella risoluzione condivisa delle problematiche del Quartiere.”

Se avesse 20.000 Euro come li utilizzerebbe?

“Manutenzione, manutenzione, manutenzione. L’elenco degli interventi si allunga ogni giorno di più.”

 Ci sono quartieri di serie A e B, e voi cosa siete?

“Sinigo, per la sua storia, per la lontananza dal Centro, per scelte errate di sviluppo produttivo ed abitativo è sempre stato periferia della periferia. Qualcosa sembra stia cambiando. La voglia e gli strumenti per fare il salto non mancano. La palla passa ora alla Giunta.”

Trasformarvi in circoscrizioni? Buona idea?

“Circoscrizioni, no grazie. Preferiamo lo status di libera associazione, no profit e indipendente dai partiti politici. In fondo non siamo altro che un pool di esperti del proprio Quartiere e per questo andremmo valorizzati. Rivaluterei invece il ruolo dei Comitati nel loro rapporto con l’Amministrazione Comunale, così come previsto dalle Linee Guida che ne regolamentano l’esistenza.

Attualmente la consultazione dei Comitati sugli interventi e le iniziative relative al territorio di competenza è facoltativa. Vorremmo diventasse obbligatoria.”