Piazza Vittorio Veneto: sì al Piano di recupero / Vittorio-Veneto-Platz: Ja zum Wiedergewinnungsplan

Nella seduta di ieri, martedì 28 marzo, la Giunta comunale ha accolto il Piano di recupero per il centro di Sinigo (Borgo Vittoria). I provvedimenti contemplati dal Piano per la riqualificazione del centro del borgo e per disciplinare gli interventi edilizi nella circostante zona (A13) sono stati illustrati oggi in conferenza stampa dal sindaco Paul Rösch e dall’assessora all’urbanistica Madeleine Rohrer. Venerdì 31 marzo, presso la sala parrocchiale di Sinigo, il Piano verrà presentato alle famiglie residenti.

“La valorizzazione del quartiere è un punto essenziale del nostro programma di governo, ha spiegato Rösch. “Come in altri rioni, anche a Sinigo vogliamo creare un vero e proprio centro”. In quest’ottica verranno ad esempio allargati fino a quattro metri i marciapiedi che circondano piazza Vittorio Veneto.

Nell’adeguare il Piano urbanistico verrà tenuta in debita considerazione anche la proposta avanzata dal parroco di Sinigo, don Giovanni Facchetti, di cambiare destinazione d’uso al terreno adiacente alla chiesa e di trasformarlo in zona per attrezzature sportive. L’idea è di ricavarci un campetto da calcio così da rendere il nuovo centro di Sinigo più attraente anche per i più giovani.

Il Piano di recupero disciplinerà per la prima volta le attività edilizie nell’insediamento “Borgo Vittoria”, classificato come centro storico. In assenza di tale Piano, nelle zone A gli edifici storici non possono essere sottoposti a interventi edilizi, eccezion fatta per i lavori di risanamento e di restauro. “L’incessante proliferare di costruzioni verificatosi nei decenni e negli anni passati ha impedito di fatto un utilizzo funzionale dei terreni a disposizione sminuendo fortemente il valore degli immobili”, ha spiegato l’assessora all’urbanistica Rohrer. Il nuovo Piano non solo rende possibile la creazione di parcheggi privati, ma aumenta anche la superficie degli orti.

Nuovi parcheggi e posti auto per Borgo Vittoria

Borgo Vittoria, datato 1927, è uno degli ultimi esempi pressoché intatti di un borgo pianificato e realizzato grazie all’impiego di tecniche di bonifica dei terreni paludosi che qui caratterizzavano il paesaggio. Questa sua specificità di sobborgo urbano si è mantenuta inalterata nel corso del tempo. Grazie al Piano di recupero sarà possibile adeguare gli immobili che compongono l’ensemble alle esigenze degli attuali abitanti.

Quando l’insediamento venne realizzato, le automobili private erano rarissime, motivo per il quale sui terreni privati non sono stati realizzati parcheggi. Esistono addirittura parcelle prive di un proprio accesso. Inoltre gli appartamenti a Sinigo – per via del livello della falda acquifera – sono sprovvisti di cantine. Nel corso degli anni sono così sorti negli orti, senza progetto e presumibilmente senza la necessaria concessione edilizia, muri di sostegno, piccoli edifici e baracche di varia natura. “Solo così si spiega come sia stato possibile superare di 1.200 metri cubi il volume massimo edificabile, che è di 15.300 metri cubi”, ha fatto notare Nicola De Bertoldi del Servizio urbanistica ed edilizia privata del Comune.

Il Piano di recupero consente di porre rimedio a questa situazione. Innanzitutto sarà possibile applicare un bonus cubatura del 5% su tutti gli edifici costruiti a norma di legge. In tal modo la cubatura massima di questa zona verrà aumentata a 16.039,57 metri cubi. “Il piano inoltre suddivide più precisamente le aree situate alle spalle degli edifici, orti, parcheggi e magazzini. Così risulterà incrementata anche la superficie verde e quella degli orti (che passerà dal 17,3% al 19%) nonché la superficie edificabile (dal 26,2% salirà al 28,1%)”, ha precisato l’architetto Giorgio Marchi. Il Al riordino delle superfici corrisponderà anche un aumento del valore degli immobili.

In via Cesare Battisti è prevista – sempreché il progetto venga approvato dalla Consulta sull’assetto urbanisitico – la realizzazione di un piccolo stabile che ospiterà servizi. L’attuale posizione del chiosco fisso non è invece compatibile con lo sviluppo della piazza e pertanto non verrà riconfermata dal Piano che invece potrà prevedere la presenza di un banchetto mobile.

Valorizzazione di piazza Vittorio Veneto

Piazza Vittorio Veneto, con la farmacia e la chiesa, è oggi a tutti gli effetti il punto centrale di Sinigo. La piazza stessa, che viene quasi esclusivamente utilizzata come parcheggio, dovrà invece tornare a essere spazio a disposizione del quartiere e dei suoi abitanti. La parte centrale della piazza rimarrà libera, i marciapiedi verranno allargati a quattro metri, così da poterci sistemare anche tavoli per ristoranti e bar. Fra gli attuali platani verranno previsti almeno 17 posteggi. Aumentando il numero di posti auto disponibili nei terreni privati, spariranno dalla piazza le vetture che appartengono alle famiglie che abitano nelle immediate vicinanze. L’accesso alla piazza avverrà in senso antirorario e a senso unico.

“Il parcheggio a sosta breve, gli ampi marciapiedi e il centro della piazza – finalmente libero – renderanno più vivace la vita sociale ed economica di Sinigo” si è detta convinta Rohrer, che ha poi ricordato il parere espresso dalla Consulta per l’assetto urbanistico: “La piazza è il centro sociale (chiesa, scuole) ed economico (negozi, banca, bar) di questo luogo e presenta grandi potenzialità di sviluppo. L’eliminazione dei parcheggi è una misura necessaria per permettere agli abitanti di riappropriarsi della piazza pubblica e di viverla in modo diverso”.

Assemblea civica e scadenza per la presentazione di osservazioni

Tutte le persone interessate hanno la possibilità di presentare per iscritto proprie osservazioni in merito al Piano entro venti giorni dalla pubblicazione del Piano stesso nella rete civica. Prima che il Piano di recupero possa essere approvato, l’Ufficio comunale competente dovrà esaminare tutte le osservazioni pervenute. Per illustrare alla cittadinanza i contenuti del Piano di recupero il Comune ha organizzato – venerdì 31 marzo alle ore 18:30 presso la sala parrocchiale di Sinigo – una serata di informazione pubblica. L’amministrazione comunale provvederà inoltre a inviare una comunicazione scritta a tutti i proprietari di immobili interessati dai provvedimenti del Piano. Questi ultimi avranno la facoltà di presentare la documentazione in loro possesso così da ricostituire gli atti e le concessioni eventualmente mancanti nell’archivio dell’Ufficio tecnico.

L’elaborazione del Piano di recupero di Sinigo è stato affidato dal Comune di Merano all’architetto Giorgio Marchi nell’agosto del 2014. Per individuare le opportune soluzioni viabilistiche per piazza Vittorio Veneto il progettista si è avvalso della collaborazione dell’ingegner Willi Hüsler, a sua volta incaricato nel 2016 di redigere il piano particolareggiato del traffico di Sinigo.

Il Piano di recupero è uno strumento di pianificazione previsto dal Piano urbanistico comunale (PUC) per determinate aree edilizie di interesse storico, le zone cosiddette “A”. Quello di Sinigo è il 19esimo Piano di recupero fatto predisporre dal Comune per le complessive 25 zone “A” di Merano.

 

Der Stadtrat hat in seiner Sitzung vom 28. März den Wiedergewinnungsplan für das Ortszentrum von Sinich (Borgo Vittoria) angenommen. Die Maßnahmen zur Aufwertung des Zentrums rund um den Vittorio-Veneto-Platz und zur Regulierung der Bautätigkeit in der umliegenden Wohnbauzone A13 wurden bei der heutigen Pressekonferenz von Bürgermeister Paul Rösch und Urbanistikstadträtin Madeleine Rohrer präsentiert. Am Freitag, 31. März, wird der Plan bei einer Bürgerversammlung in Sinich vorgestellt.

„Die Aufwertung der Stadtviertel ist ein wesentlicher Teil des Regierungsprogramms“, erklärte der Bürgermeister. „Wie in anderen Stadtvierteln soll auch in Sinich ein echtes Zentrum entstehen.“ Dazu werdem beispielsweise die Gehsteige rund um den Vittorio-Veneto-Platz auf vier Meter verbreitert. Bei der notwendigen Anpassung der Bauleitplans wird gleichzeitig auf Vorschlag des Pfarrers von Sinich, don Giovanni Facchetti, auch ein Grundstück neben der Kirche umgewidmet und als Sportzone ausgewiesen werden. Dort soll im Anschluss ein kleines Fußballfeld entstehen und das neu geschaffene Zentrum auch für Jugendliche attraktiv machen.

Gleichzeitig regelt der Wiedergewinnungsplan erstmals die Bautätigkeit in der Siedlung „Borgo Vittoria“, die als historischer Ortskern eingestuft ist. Ohne einen solchen Plan sind bis auf die Sanierung und Renovierung der historischen Gebäude keine Bautätigkeiten in sogenannten „A-Zonen“ erlaubt. „Auch aufgrund des fehlenden Plans ist es in den vergangenen Jahren und Jahrzehnten zu einem Wildwuchs an Bauten gekommen, der eine effiziente Nutzung des zur Verfügung stehenden Grundes verhindert und den Wert der Immobilien stark mindert“, erklärte Urbanistikstadträtin Rohrer. Der neue Plan ermöglicht nicht nur die Schaffung von privaten Parkplätzen, sondern erhöht auch die Gartenflächen.

Neue Park- und Abstellflächen für das Borgo Vittoria

Die Siedlung „Borgo Vittoria“ stammt aus dem Jahr 1927. Heute ist sie eines der letzten zum Großteil intakten Beispiele eines Borgo, das zur Verbesserung der Landschaftsnutzung mit Hilfe von hydrotechnischen Eingriffen (Entsumpfung) geplant wurde. Der Charakter eines ländlichen Vororts ist über die Jahrzehnte erhalten geblieben. Mit dem Wiedergewinnungsplan soll die Möglichkeit geschaffen werden, die Gebäude des Ensembles an die Bedürfnisse der heutigen Bewohner anzupassen. Als die Siedlung errichtet wurde, spielten private Autos noch kaum eine Rolle. Die Siedlung hat daher keine Parkplätze auf den privaten Grundstücken. Es gibt sogar Parzellen ohne eigene Zufahrt. Die Wohnungen haben außerdem aufgrund des hohen Grundwasserspiegels in Sinich keine eigenen Kellerräume. Vermutlich aufgrund dieser Mängel sind im Laufe der Zeit ohne Plan und vermutlich ohne Genehmigungen zahlreiche Stützmauern, kleinere Gebäude und Unterstände verschiedenster Art in den Gärten entstanden.

„Nur so lässt sich erklären, dass von der verbauten Kubatur von ca. 16.500 m³ gemäß den Unterlagen der Gemeinde nur etwa 15.300 m³ überhaupt existieren dürften“, erklärte Nicola De Bertoldi vom Urbanistikamt der Gemeinde. Der Wiedergewinnungsplan schafft nun Abhilfe. Erstens wird auf alle rechtmäßig errichtete Kubatur ein vom Gesetz möglicher Bonus von fünf Prozent an Bauvolumen gegeben: Damit erhöht sich das maximal mögliche Bauvolumen in der Zone auf 16.039,57 m³.

„Zudem teilt der Plan die verfügbare Fläche hinter den Wohngebäuden möglichst effizient in Gärten, Parkplätze und Abstellräume ein. Damit steigt sowohl die Größe der Grünflächen und Gemüsegärten (von 17,3% auf 19%) als auch die bebaubare Fläche (26,2% auf 28,1%)“, sagte Architekt Giorgio Marchi. Auch der Wert der Immobilien wächst durch die Neuordnung der Flächen. Außerdem wird an der Cesare-Battisti-Straße ein kleiner Zubau für Dienstleistungen eingetragen, der vorbehaltlich eines positiven Gutachtens des Gestaltungsbeirats errichtet werden darf. Die heutige Position des de facto fest postierten Kioskes wird im Plan nicht bestätigt, weil der Kiosk sich als fixe Konstruktion nicht in den Kontext eingliedert und die Entwicklung des Platzes stört. Möglich bleibt in Zukunft jedoch weiterhin die Besetzung öffentlichen Grundes durch einen mobilen Wagen, der einem ähnlichen Zweck dient.

Aufwertung des Vittorio-Veneto-Platzes

Der Vittorio-Veneto-Platz ist heute bereits der zentrale Punkt von Sinich mit mehreren wichtigen Einrichtungen wie der Kirche und der Apotheke. Der Platz selbst wird allerdings fast ausschließlich als Parkplatz genutzt. Nun soll der Platz auch für das Viertel und seine BewohnerInnen ein echter Mittelpunkt werden: Die Mitte des Platzes wird frei, der Gehsteig auf vier Meter verbreitert. So finden Fußgänger und evtl. auch Tische für Restaurants und Bars Platz. Für mindestens 17 Autos wird eine Haltemöglichkeit zwischen den bereits bestehenden Platanen geschaffen. Durch die Erhöhung der für Parkplätze zur Verfügung stehenden Flächen auf den Privatgrundstücken sollen die Autos der AnrainerInnen den Platz für eine andere Nutzung frei machen. Die Zufahrt auf den Platz erfolgt gegen den Uhrzeiger im Einbahnverkehr.

„Durch die Kurzparkzone, den sehr großzügigen Gehsteig und den frei werdenden Platz im Zentrum soll das gesellschaftliche und ökonomische Leben gefördert werden“, sagte Rohrer und verwies auf das Gutachten des Gestaltungsbeirats, in dem es heißt: „Der Platz ist das soziale (Kirche, Schulen) und wirtschaftliche Zentrum (Geschäfte, Bank, Bar) der Ortschaft und wenn auch in der letzten Zeit die Erdgeschosszone an öffentlicher Nutzung eingebüßt hat, ist ein großes unausgeschöpftes Potential zu erwarten. Die Abschaffung der Parkplätze ist notwendig, damit die BewohnerInnen und nicht die Autos den Platz bestimmen und um neue Funktionen freizugeben, damit der Platz als solcher überhaupt empfunden und genutzt wird.“

Bürgerversammlung und Frist für Einwände

Alle Interessierten haben ab Veröffentlichung der Unterlagen im Bürgernetz die Möglichkeit, innerhalb von 20 Tagen bei der Gemeinde ihre Einwände schriftlich zu hinterlegen. Das Amt für Stadtplanung und der Gemeindeausschuss müssen sich anschließend mit allen Einwänden befassen, bevor der Wiedergewinnungsplan genehmigt werden kann. Um die Inhalte des Plans zu erklären, wird am Freitag, 31. März, um 18.30 Uhr im Pfarrsaal in Sinich der Wiedergewinnungsplan öffentlich vorgestellt. Infolge der Abgabe des Planes an die Gemeindeverwaltung, liegt ihr außerdem das Pflicht, an alle EigentümerInnen innerhalb eines kurzen Zeitraumes ein Schreiben zukommen zu lassen, wobei das Verfahren zur Wiederherstellung selbstverständlich mit der Möglichkeit eingeleitet wird, dass für jene Gebäude, für die beim Amt keine Baugenehmigung zu finden ist, die entsprechenden Dokumente vorzulegen.

Die Gemeinde Meran hat im August 2014 Arch. Giorgio Marchi mit der Erarbeitung des Wiedergewinnungsplans Sinich beauftragt. An der verkehrstechnischen Lösung für den Vittorio Veneto-Platz hat Ing. Willi Hüsler – 2016 beauftragter Experte für den Detailverkehrsplan Sinich – mitgearbeitet. Der Wiedergewinnungsplan ist ein urbanistischer Planungsinstrument, das vom städtischen Bauleitplan (PUC) für die bestimmte historische Bauzonen vorgesehen ist. Mit dem Plan für Sinich hat die Gemeinde für 19 der 25 sogenannten „A-Zonen“ in Meran einen Wiedergewinnungsplan vorgelegt.

Articolo tratto dalle NEWS del sito del COMUNE DI MERANO