Solland Silicon

È stata indetta la settima asta per la vendita della Solland Silicon di Sinigo. Le offerte vanno presentate entro le ore 12 dell’11 febbraio prossimo.

Il Comitato segue costantemente e con interesse l’evolversi della situazione. La chiusura di una parte dello stabilimento è una ferita che la città e soprattutto il quartiere non hanno ancora rimarginato.

Dal settore delle auto elettriche potrebbe finalmente arrivare la speranza di una ripartenza. È quello che nel Quartiere tutti ci auspichiamo.

Se così non dovesse essere, come emerso anche durante la nostra ultima assemblea annuale, è necessario che chi intenderà acquisire il sito presenti un dettagliato piano industriale prima di poter ottenere da Comune e Provincia una qualsiasi autorizzazione.

Sinigo, per la sua storia, per la lontananza dal centro, per scelte errate di sviluppo produttivo ed abitativo, ha già pagato un caro prezzo.

Vogliano ricordare come ogni famiglia di Sinigo ha contato almeno un dipendente nello Stabilimento. E probabilmente ognuno di noi meranesi ha avuto un amico o un conoscente che lì ci abbia lavorato.
Non ci opponiamo alle logiche del mercato e non entreremo nemmeno troppo nel merito del perché si sia arrivati a questo punto.
Spettano ad altri queste valutazioni.
Resta il fatto che quando un’azienda chiude è sempre un dramma per i lavoratori e la città.
Il nostro pensiero va a quello che lo Stabilimento rappresenta per Sinigo e che nessuno potrà mai toglierci.
Lo Stabilimento ha fatto la storia del territorio, soprattutto quella di Sinigo, è sempre stata una concreta opportunità di lavoro per tutti.