Streetworkers in azione nei parchi e nei campi gioco/Streetworker überwachen Parkanlagen und Spielplätze

Gli Streetworkers di Merano hanno anche l’incarico di vigilare in precise zone sensibili del centro e in vari quartieri della città attivando contatti e dialogo con i gruppi di giovani che trovano in quei luoghi un punto di incontro. Il team verrà ora rafforzato con l’assunzione di un’ulteriore persona con background migratorio per facilitare la comunicazione con giovani di origine straniera. Nei prossimi sei mesi, e per 20 ore alla settimana, il nuovo operatore controllerà parchi e campi gioco. Lo ha deciso ieri la Giunta comunale. La spesa complessiva ammonta a 15.000 euro.

Il progetto, che prenderà il via in settembre e che viene finanziato attraverso i fondi riconosciuti dal Ministero dell’Interno ai comuni virtuosi nell’accoglienza dei richiedenti asilo (vedi comunicato del 6 giugno), è stato promosso dall’assessore Andrea Rossi nella duplice veste di referente sui temi dell’immigrazione/integrazione e del decentramento. “Il team incaricato, al quale sono state ufficialmente consegnate le chiavi di tutti i parchi cittadini recintati in modo che vi possano avere accesso autorizzato anche fuori dall’orario consentito, svolgerà opera di dissuasione e convinzione nello stile tipico di intervento degli Streetworker”, ha spiegato Rossi. “Al termine del periodo indicato si farà il punto sui risultati raggiunti anche con i diversi comitati di quartiere interessati. Il progetto ha in qualche modo avuto anche un suo riconoscimento da parte del Commissariato del Governo che lo ha inserito, accanto agli altri due stimolati da questa amministrazione, nel suo sito come buona pratica nei processi di integrazione”. “L’iniziativa – prosegue Rossi – nasce sulla base di un’allerta che viene rappresentata soprattutto da parte di alcuni quartieri. Questi vedono i parchi cittadini e i campi gioco, ospitati nei loro territori, a volte incustoditi e non sufficientemente tutelati: vuoi nella sicurezza, vuoi nel rispetto degli orari, vuoi nell’accessibilità più ampia e garantita a tutti. E questo per la presenza, appunto anche fuori orario, di gruppi di giovani e giovani adulti e per alcuni loro comportamenti. In passato, e in alcuni casi tuttora, i cittadini stessi si sono attivati per l’apertura, la chiusura e il monitoraggio di questi spazi. Ad oggi purtroppo questo impegno è venuto scemando: da qui la necessità di un intervento esterno che non sia immediatamente di repressione e di ordine pubblico, se non nei casi necessari, ma di controllo sociale del territorio, di dialogo e di prevenzione”.

 

Die Streetworker wurden bereits mit der Überwachung bestimmter sensibler Zonen in der Innenstadt und in verschiedenen Stadtvierteln betraut. Dem Einsatzteam wird nun auch ein Mitarbeiter mit Migrationshintergrund angehören, um den Dialog mit Jugendlichen ausländischer Herkunft zu erleichtern. Der neue Mitarbeiter wird in den nächsten sechs Monaten zwanzig Stunden wöchentlich mit den Jugendlichen Kontakt aufnehmen, die sich in Parkanlagen und Spielplätzen regelmäßig treffen. Dies hat der Gemeindeausschuss in seiner gestrigen Sitzung beschlossen.

Die Gesamtausgaben belaufen sich auf 15.000 Euro. Ausgedacht hat sich die Initiative Vizebürgermeister Andrea Rossi, der für die Beziehungen zur den Stadtvierteln sowie für die Themen Migration und Integration zuständig ist. Das Projekt wird im September starten und mit jenen Mitteln finanziert, welche das italienische Innenministerium der Stadtgemeinde Meran für die Unterbringung von Flüchtlingen zugewiesen hat (siehe Bericht vom 6. Juni).

“Den beauftragten Personen wurden bereits die Schlüssel aller eingezäunten Parkanlagen und Spielplätzen der Stadt übergeben, sodass sie dort auch außerhalb der üblichen Öffnungszeiten Zutritt haben und mit den Jugendlichen in Kontakt treten können”, erklärt Rossi. “Zusammen mit den VertreterInnen der betroffenen Stadtviertel werden wird dann nach dem sechsmonatigen Einsatz ein Resümee der erzielten Ergebnisse ziehen”, so Rossi. Dieses Projekt wurde bereits vom Regierungskommissariat auf seiner offizielle Website als gutes Beispiel für Integrationsmaßnahmen erwähnt.

“Ins Leben gerufen wurde die Initiative, um den Forderungen mancher Viertel nach mehr Sicherheit nachzukommen. Früher wurden Parkanlagen und Spielplätze von dort wohnhaften BürgerInnen kontrolliert, auf- und wieder zugesperrt. Die Situation hat sich in den letzten Jahren aber verändert und nun sind diese Flächen manchmal unbewacht oder nicht sicher genug, da sich immer wieder Jugendliche und junge Erwachsene dort zu später Stunde treffen und sich manchmal rücksichtlos verhalten. Wir müssen hier tätig werden. Es geht dabei nicht um repressive Eingriffe – die werden nur angewandt, wenn es absolut notwendig ist – sondern darum, die soziale Kontrolle des öffentlichen Raums zu gewährleisten, den Dialog zu fördern und Vorbeugemaßnahmen umzusetzen”, sagte Vizebürgermeister Rossi.