Zona sportiva di Sinigo: al posto dei pioppi un’oasi di biodiversità / Sportzone Sinich: Oase der Artenvielfalt anstelle der Pappeln

 I pioppi cresciuti sul lato est e sud del campo sportivo di Sinigo, recentemente risanato, sono sempre più instabili. Sempre più spesso infatti cadono rami anche di grosse dimensioni ai margini del rettangolo di gioco e vicino alla tribuna degli spettatori. Per ragioni di pubblica sicurezza le piante devono essere abbattute. Non è infatti possibile procedere a interventi di risanamento. I lavori inizieranno subito dopo Pasqua. Al loro posto, su una superficie di 4.000 metri quadrati, sorgerà un’oasi di biodiversità con nuovi alberi e migliaia di cespugli.

“L’innalzamento della falda acquifera – ha spiegato Lidia Martellato, l’esperta di alberi della Giardineria Comunale – ha fatto sì che queste piante affondassero le loro radici praticamente nell’acqua. Ciò le ha rese sempre più instabili e ora, in caso di forte vento, rischiano di cadere. Cosa che purtroppo è già accaduta negli ultimi anni. E sarebbe anche inutile eliminare solo gli alberi che versano in condizioni peggiori perché queste piante sono strettamente connesse a livello radicale le une con le altre e rischieremmo di rendere meno compatto il terreno e di compromettere quindi ulteriormente la stabilità degli alberi attigui”.

Inevitabilmente l’abbattimento dei 39 pioppi, di età compresa fra i 50 e i 60 anni, andrà a modificare anche l’immagine di tutta la zona sportiva.

“Siamo però convinti che il progetto elaborato dal biologo Mauro Tomasi non solo rappresenti un’adeguata misura di compensazione ma contribuisca a migliorare e a valorizzare lo spazio vitale con interventi sostenibili e intesi alla conservazione dell’ecosistema”, ha spiegato l’assessora Gabriela Strohmer.

“Le monoculture e la cementificazione hanno ridotto gli spazi vitali di animali e piante – ha sottolineato l’assessora all’ambiente Madeleine Rohrer. In questo modo il nostro territorio sta perdendo la varietà di specie animali che lo popolano. Ci auguriamo che questa nuova siepe, che offrirà a Sinigo un habitat naturale a esseri viventi che altrimenti non troverebbero spazio in ambito urbano, possa essere di esempio e di stimolo per tutelare la biodiversità creando ulteriori oasi”.

Il progetto, che prevede la realizzazione – mediante la messa a dimora di nuove piante autoctone e di circa 4.000 cespugli messi a disposizione dal Corpo forestale – di una siepe larga sei metri e in grado di offrire rifugio a diverse specie di animali, è stato illustrato brevemente questa mattina nel corso di un sopralluogo al quale hanno preso parte l’assessora Gabriela Strohmer, il personale tecnico delle Giardinerie comunali, del biologo Mauro Tomasi e rappresentanti del comitato di quartiere di Sinigo.

 

Die 50 bis 60 Jahre alte Pappeln, die an der Ost- und Südseite des neu sanierten Fußballplatzes in Sinich gewachsen sind, sind nicht mehr stabil. Immer wieder fallen Äste am Rand des Spielplatzes bzw. der Zuschauertribüne, eine Sanierung ist nicht möglich. Aus Gründen der öffentlichen Sicherheit müssen sie daher gefällt werden. Die Arbeiten werden gleich nach Ostern in Angriff genommen. An ihrer Stelle wird eine 4.000 Quadratmeter große Oase der Artenvielfalt mit neuen Bäumen und Sträuchern entstehen.

“Der hohe ansteigende Grundwasserspiegel hat dazu geführt, dass diese Pappeln, die übrigens nicht im Baumkataster eingetragen sind, ihre Wurzeln praktisch ins Wasser geschlagen haben. Dadurch wurden sie immer unstabiler und drohen jetzt bei starkem Wind umzufallen, wie in den letzten Jahren leider schon passiert ist. Es ist auch nicht möglich, nur einen Teil der Bäume zu fällen, weil sie eng miteinander verflochten sind und eine Einheit bilden. Eine Freistellung der verbliebenen Bäume würde diese extrem anfällig auf Windwurf machen”, erklärte Lidia Martellato, Baumexpertin der Meraner Stadtgärtnerei.

Durch die Fällung der insgesamt 39 Pappeln wird sich das Erscheinungsbild der Sportzone auch wesentlich verändern. “Wir sind aber überzeugt, dass das vom Biologe Mauro Tomasi ausgearbeitete Projekt zur Förderung der Biodiversität nicht nur eine geeignete Kompensationmaßnahme ist, sondern eine wichtige Aufwertung des Lebensraumes darstellt – ganz im Zeichen der Nachhaltigkeit und im Sinne der Erhaltung des Ökosystems”, sagte Stadträtin Gabriela Strohmer.

Geplant ist die Pflanzung von neuen einheimischen Baumarten sowie knapp 4.000 Sträuchern. Diese werden von der Forstverwaltung zur Verfügung gestellt und sollen zusammen eine bis zu sechs Metern breite Heckenmauer bilden und Kleintieren Unterschlüpf bieten.

“Durch Monokulturen und Verbauung werden heimische Tiere und Pflanzen zurückgedrängt; unsere Stadt verliert damit an Artenreichtum. Mit dieser Hecke in Sinich aus einheimischen Gehölzen und verschiedenen Materialien wie Steinen und Totholz wird nun ein Grün geplant, das nicht nur einen hohen kulturellen Wert hat, sondern auch hochwertigen Lebensraum für Pflanzen und Kleintiere bildet, die sonst in der Stadt kaum Platz finden würden. Diese Heckenpflanzung in Sinich soll ein Vorzeigeprojekt werden und Modell stehen für andere Hotspots der Biodiversität in der Stadt”, so Umweltstadträtin Madeleine Rohrer.

Das Vorhaben wurde heute Vormittag im Zuge eines Ortsaugenscheins im Beisein der Stadträtin Gabriela Strohmer, der TechnikerInnen der Stadtgärtnerei, des Biologen Mauro Tomasi sowie von VertrerInnen des Stadtviertelkomitees Sinich erläutert.

 

Tratto dal sito del Comune di Merano al seguente link